SQL Saturday Pordenone 2018 – Save the date!

Sergio Govoni

E’ giunto il momento di programmare gli eventi community del 2018.. ecco il primo!

SQL Saturday farà di nuovo tappa a Pordenone, sarà l’edizione #707. Ospitato come sempre nelle aule del Consorzio Universitario di Pordenone, sarà gratuito (con registrazione obbligatoria) e si terrà sabato 17 Febbraio 2018.

L’agenda verrà finalizzata dopo la chiusura della call for speakers, nel frattempo potete consultare le proposte inviate qui, potete anche inviare le vostre proposte accedendo all’area speaker.

SQL Server 2012 Service Pack 4 (SP4)

Sergio Govoni

E’ stato rilasciato il Service Pack 4 per SQL Server 2012.

Questo service pack contiene:

  • Più di 20 fix che migliorano prestazioni e scalabilità
  • Tutte le fix rilasciate fino al cumulative update 10 relativo al service pack 3 di SQL Server 2012

Le caratteristiche più importanti sono elencate in questo articolo:

https://blogs.msdn.microsoft.com/sqlreleaseservices/sql-server-2012-service-pack-4-sp4-released/

Questi i link per il download e la release note:

Attenzione: l’installazione di questo service pack può richiedere il riavvio dell’istanza, l’applicazione dell’SP4 è altamente consigliata!

Benvenuto SQL Server 2017

Sergio Govoni

SQL Server 2017 è finalmente disponibile in versione RTM!

Microsoft ha mantenuto l’impegno preso con questo annuncio, ovvero quello di rilasciare la versione RTM di SQL Server 2017 con il supporto per Linux (anch’esso in versione RTM) nella seconda metà del 2017.

Le novità di questa incredibile versione di SQL Server non possono certo essere condensate in un post, tuttavia se volete avere una overview circa le novità più importanti, potete leggere questi articoli:

Conversioni implicite: cosa sono e che impatto hanno sulle nostre query

Luca Bruni

Come credo alla maggior parte di voi, spesso, anche a me capita di dover mantenere codice scritto da qualcun altro. Uno degli aspetti che (ri)trovo con una certa frequenza è che, spesso, non prestiamo attenzione a come scriviamo le nostre query, sottovalutando l’impatto che queste possono avere sul nostro sistema.

Proprio recentemente mi sono imbattuto in una serie di batch (dalle semplici query a complesse procedure) dove non si era prestata la dovuta attenzione all’utilizzo dei tipi dato (ad esempio nella definizione di variabili e costanti, ma anche nelle colonne delle stesse tabelle), andando di fatto a creare qualche inconveniente, oltre che di mera natura estetica (e quindi di qualità del codice), anche (e soprattutto) di natura prestazionale. Buona parte di questi problemi era dovuta all’utilizzo frequente delle funzioni di conversione CAST e CONVERT (dovuti a probabili errori di modellazione delle tabelle come ad esempio stessa colonna in due tabelle differenti ma con differente tipo dato), ma la parte più critica e rilevante era dovuta  alla presenza di una miriade di conversioni implicite.

Manutenzione indici colonnari: una ricostruzione accorta

Massimiliano Buschi

Avete presente le procedure di manutenzione degli indici di Hola Hallengren?

Se no, vi consiglio di guardarle perché sono molto utili. Ecco il link: https://ola.hallengren.com/sql-server-index-and-statistics-maintenance.html

Se le conoscete, magari vi è capitato di notare che, nelle versioni più recenti di SQL Server, la manutenzione degli indici colonnari richiede uno sforzo ulteriore.

A questo proposito vi segnalo un articolo di dal blog Microsoft:

https://blogs.msdn.microsoft.com/sqlcat/2015/07/08/sql-2014-clustered-columnstore-index-rebuild-and-maintenance-considerations/

Quello che occorre ricordare è che la ricostruzione dell’indice è più pesante rispetto ad un B-Albero e si compone di una fase iniziale di costruzione del dizionario che non è parallelizzabile. Inoltre la dimensione del dizionario e il grado di parallelismo durante la creazione/manutenzione dell’indice influiscono sulla forma finale dell’indice colonnare.