Performance

Posso importare un file di traccia del Profiler in una tabella SQL?

Davide Mauri

Per non inficiare le performance di un server SQL, è sempre buona norma NON salvare la traccia del SQL Profiler direttamente in una tabella del SQL Server che si è intenti a monitorare, bensì salvarla in un file su disco che sarà poi possibile interrogare con T-SQL dopo averlo portato in una tabella SQL generata e popolata con l’istruzione

SELECT * INTO my_table_name FROM fn_trace_gettable ( , )

dove: - **** è il nome file di traccia, con tanto di percorso; - **** è un numero intero che identifica il numero di sequenza del file di traccia generato con l’opzione RollOver, la quale provoca uno split della traccia in tanti file sequenziali (filename.trc, filename_1.trc, filename_2.trc, …) di dimensione pari al massimo indicato in fase di impostazione del profilo di traccia (minimo 1 MB). Alternativamente, può essere valorizzato con la parola chiave ‘default’, che legge tutti i file della sequenza a partire al primo.

Pro SQL Server 2005 Database Design and Optimization

Davide Mauri
TitoloPro SQL Server 2005 Database Design and OptimizationAutoreLuis Davidson with Kevin Kline and Kurt WindischEditoreApressLivelloIntermediate-AdvancedISBN1-59059-529-7

Il libro di Luis Davidson è la naturale evoluzione della precedente versione scritta per SQL Server 2000. La prerogativa di questo libro – così come del precedente – è la focalizzazione non solo sull’uso di SQL Server come prodotto con tutte le sue feature e le sue peculiari caratteristiche, ma anche e soprattutto sulla parte architetturale dell’implementazione di un database, ossia la modellazione del database stesso.

File binary dentro campi blob, quando conviene?

Davide Mauri

Un interessante articolo che affronta il tema della memorizzazione di files binari dentro ad un database SQL SERVER prendendo in esami gli aspetti relativi alla dimensione dei files, la frequenza delle operazioni di lettura e scrittura su di essi, le problematiche di frammentazione, la tipologia di storage e il relativo throughput.

L’obiettivo dello studio è quello di mettere in evidenza il comportamento di SQL Server nella gestione di questa tipologia di dati con un occhio di riguardo alle performance e ai tempi di risposta.