FIX: You may receive a 625 error message when you run a query that has a query plan that uses a nested loop join strategy
Articolo e Fix per risolvere il problema relativo all’errore 625:
Articolo e Fix per risolvere il problema relativo all’errore 625:
Con queste poche dighe di codice è possibile verificare - unicamente mediante T-SQL - l’esistenza o meno di un file:
create table [#cmdoutput]
(
[output] nvarchar(1024)
)
go
insert into [#cmdoutput] ([output])
exec xp_cmdshell ‘dir /b \\tauceti2\c$\autoexec.bat’
go
declare @exists int
select @exists = count(*) from #cmdoutput where [output] is not null
if (@exists > 0) print ‘Exists’ else print ‘Not Exists’
go
Articolo dedicato alla spigazione di come utilizzare SQLIOSim per verificare il sistema I/O prima dell’installazione di SQL Server, simulando l’utilizzo tipico del sottosistema dischi che fà SQL Server:
http://support.microsoft.com/kb/231619
SQLIOSim rimpiazza il precedente tool chiamato SQLIOStress.
Grazie al tool SQLIO è possibile analizzare e testare le performance del sistema I/O del server sulla quale varrà installato SQL Server:
Questo strumento è fondamentale per verificare che le performance siano quelle desiderate o per capire qual’è il carico massimo (in termini di I/O) che il sistema può sopportare.
In questo articolo della KB si spiega come identificare quale versione, service pack ed edizione di SQL Server si sta utilizzando.
L’articolo copre tutte le versioni da SQL Server 6.5 a SQL Server 2005.
http://support.microsoft.com/kb/321185
In questi articoli (non Microsoft) trovate una list consuntiva completa ed aggiornata fino a SQL Server 2008:
Esistono molti metodi per ottenere programmaticamente informazioni utili circa le istanze di SQL Server disponibili sia localmente che in rete anche se, in quest’ultimo caso, non tutti garantiscono il corretto funzionamento dal momento che possono entrare in gioco fattori difficilmente prevedibili e arginabili legati solitamente all’infratruttura di security della rete piuttosto che alla configurazione delle varie istanze di SQL Server.
Ad ogni modo, in nostro soccorso corrono le ormai famigerate API conosciute con l’acronimo di Smo (SQL Server Management Objects), che permettono di interagire con versioni di SQL Server dalla 7 in poi.
Il primo passo da effettuare è dunque l’importazione nel nostro progetto del namespace Microsoft.SqlServer.Management.Smo tramite la ‘reference’ alle librerie Microsoft.SqlServer.Smo.dll e Microsoft.SqlServer.ConnectionInfo.dll. A questo punto, un primo metodo percorribile (e facilmente opinabile) permette di enumerare la lista delle istanze (locali e non) registrate in SQL Server Management Studio tramite il metodo EnumRegisteredServers di SmoApplication:
Un’altro articolo della KB relativo alla risoluzione dell’errore 625: