Trovare i buchi in una sequenza di numeri
Un dettagliato tip che spiega come risolvere il problema dell’identificazione di buchi in una sequenza di numeri:
http://www.microsoft.com/italy/msdn/risorsemsdn/community/tips/0705.mspx#EMC
Un dettagliato tip che spiega come risolvere il problema dell’identificazione di buchi in una sequenza di numeri:
http://www.microsoft.com/italy/msdn/risorsemsdn/community/tips/0705.mspx#EMC
No necessariamente. Infatti l’indice clustered e la chiave primaria di una tabella sono due cose nettamente distinte fra loro: - la chiave primaria è un vincolo che assicura l’univocità di ogni riga della tabella - un indice clustered è un struttura B+Tree che determina un ordinamento specifico dei dati della tabella nelle pagine di dati. Di fatto, però, SQL Server implementa il vincolo di chiave primaria attraverso un ‘unique index’ di tipo ‘clustered’, a meno che venga prima creata la tabella priva di chiave primaria, quindi aggiunto l’indice clusterd, infine aggiunto il vincolo di chiave primaria che sarà quindi implementata attraverso un ‘unique index’ di tipo ’non-clustered’
Una vista che utilizza la SELECT * (star) non è in grado di riconoscere una modifica intervenuta nella struttura delle tabelle da cui dipende (sia essa l’aggiunta che la eliminazione di colonna). Questo accade perchè la lista delle colonne viene interpretata solo al momento della CREATE della vista o eventualmente di una successiva ALTER.
Una alternativa alla ALTER è rappresentata dall’uso della stored procedure si sistema SP_REFRESHVIEW [ @viewname = ] ‘viewname’ che aggiorna la struttura della vista in base all’attuale struttura delle tabelle e viste di base. Da notare che se lanciata su una vista creata con l’opzione WITH SCHEMABINDING, la suddetta sp_refreshview restituisce un errore.
SQL Server 2005 estende le funzionalità già presenti con la versione precedente fornendo una serie di strumenti per soluzioni di alta disponibilità dei dati da utilizzare per assicurare un servizio dei database affidabile, sicuro e continuativo.
http://www.microsoft.com/italy/msdn/risorsemsdn/sql/disponibilita.mspx
In un’architettura orientata ai servizi (SOA), l’utilizzo del protocollo HTTP consente la pubblicazione di web services basati su SOAP (Simple Object Access Protocol): messaggi costituiti da documenti XML con un’intestazione e un corpo in grado di far comunicare tra loro i servizi.
http://www.microsoft.com/italy/msdn/risorsemsdn/sql/ws_sql.mspx