Troubleshooting

Statistiche di utilizzo e performance delle viste in un database SQL Server

Sergio Govoni

Le performance di una soluzione database sono spesso oggetto di diatriba tra chi fornisce la soluzione e chi la personalizza. Scrivere codice T-SQL ottimizzato, in grado di scalare all’aumentare dei dati e degli utenti, non è affatto semplice e quando la complessità aumenta, le attività di manutenzione del codice diventano difficili da attuare anche per l’autore stesso.

Missing Index... Cache

Luca Bruni

Qualche settimana fa un collega mi ha sottoposto un quesito la cui risposta coinvolge alcuni concetti molto interessanti. La domanda più o meno era:

SQL Server mi dice che manca un indice, l’ho creato. Perchè eseguendo una query su sys.dm_db_missing_index_details trovo ancora l’indice come mancante? Come dico a SQL di aggiornare la DMV?

PASS GIVC – Rispondere agli Extended Event in tempo reale

Sergio Govoni

Il prossimo webinar del PASS Italian Virtual Chapter è programmato per mercoledì 7 dicembre 2016 alle ore 18:00.

Gianluca Sartori (@spaghettidba) ci spiegherà come sia possibile “Rispondere agli Extended Event in tempo reale”.

Questo è l’abstract del webinar:

Gli Extended Event consentono di accedere a informazioni molto dettagliate riguardo il comportamento interno di SQL Server. Tuttavia, confrontate con altre tecnologie come SQL Trace e Event Notifications, sembra mancare un modo per reagire ad un evento non appena si verifica. In questa sessione vedremo come gli Extended Events possono essere processati in tempo reale utilizzando la streaming API. Dimostreremo inoltre come questa tecnologia apre nuovi scenari e nuove possibilità per risolvere problemi comuni, come ad esempio catturare e notificare deadlock e sessioni bloccate.

Query Performance Insight su Azure SQL Database

Pasquale Ceglie

Query Performance Insight

Tenere sotto controllo le prestazioni e lo “stato di salute” di un database non è semplice e talvolta richiede parecchio tempo.

Query Performance Insight offre la possibilità di verificare il consumo in DTU del database, individuare le query più costose in termini di DTU che potrebbero quindi influire negativamente sulle prestazioni e infine eseguire “drill down” sulle query per visualizzarne tutti i dettagli.

Una inaspettata variazione di SPID

Sergio Govoni

Un po’ di tempo fa, ho avuto l’opportunità di analizzare una situazione in cui si verificava un inaspettato cambiamento dello SPID relativo ad una connessione aperta da un’Applicazione verso un database SQL Server. Lo SPID rappresenta l’identificativo numerico assegnato da SQL Server ad ogni nuova sessione.

Tutto è iniziato con la segnalazione di un cliente, che lamentava rallentamenti nell’Applicazione, blocchi e talvolta errori di lock time-out. I rallentamenti e i blocchi non erano ovviamente sistematici e attribuibili ad un eccezionale carico di lavoro; si verificavano però principalmente su una determinata funzione Applicativa. Dopo svariati tentativi nel cercare di catturare questi tipi di lock, siamo finalmente riusciti a riprodurre il problema.